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domenica 27 aprile 2014

ZOI CHE PIACERE. CHARDONNAY ANGELO GERMANO

ZOI 2011 - CHARDONNAY ANGELO GERMANO - BAROLO

Capita in una domenica, al tiepido sole, di trovarsi in quel magnifico borgo che è Barolo. Visita al WiMu (Wine Museum) , piccolo gioiellino sensoriale dedicato all'uva che raccomando caldamente. Degustazione di 4 baroli di gran classe (non vi dirò quali) all'Enoteca Regionale e poi nuovamente visita al museo del Cavatappi. Anch'esso molto bello ed interessante perché anche attraverso i cavatappi si può fare e conoscere la storia dei luoghi da cui provengono.
A seguire giretto per le vie del Borgo e in un baleno arriva l'ora dell'aperitivo... ed eccoci "spiaggiati" nel Baruccio fronte parcheggio principale di Barolo.
Chiedo una bottiglia di vino bianco e non avendo carta dei vini mi faccio dire che cosa hanno, alla voce Chardonnay di Germano mi blocco ed ordino quest'ultimo. Però.... nella mia ignoranza do per scontato Ettore Germano, una sicurezza ed invece mi arriva Angelo Germano Chardonnay Zoi 2011. Mamma mia. Penso e mi sussurro: fregato. Poi analizzo la bottiglia, 14 gradi alcoolici.. Zoi....2011.....lo verso nel bicchiere....dorato carico.....olfatto.... PORCA VACCA ! Che bontà. 
Da anni proclamo ai miei corsi che quest'uva in genere marca sentori di banana più o meno matura ma mai mi era capitato di sentirla in modo così netto, franco. Elegante, intenso, burroso, batonnage in barrique. UUAAOOO.
In bocca caldo, pieno , grasso e morbido. Il vino è sparito in un batter di ciglia. Ad esser sinceri come vino non lo consiglierei all'aperitivo, esagerato, meglio a pasto. Rischiate di rimanere incollati alla sedia.
Diciotto euro (al bar) davvero ben spesi.
Complimenti Davide Germano, nipote del fondatore dell'azienda.



Vi allego anche un video che ho trovato su youtube che spiega come viene prodotto:

https://www.youtube.com/watch?v=Sa36F0Q-aRM



PRODUTTORE: Az. Angelo Germano

DENOMINAZIONE: Langhe Chardonnay  Zoi

ANNATA: 2011

DOVE: Barolo

GRADI: 14 % Alc.

domenica 20 aprile 2014

MARTELLINO DEGLI INCONTRI IGT 2012 - VERMENTINO problema, problemino.

Capita di aprire bottiglie e trovare sorprese non propriamente positive. Di conseguenza mi chiedo se sia un bene scrivere e commentare il prodotto in questione. Non è mia intenzione, danneggiare o offendere il produttore semmai aiutare nel non commettere più certi errori.

La sorpresa è stata amara, poiché il vino ha mostrato evidenti segni di rifermentazione ma l'amaro peggiore è dato dal fatto che alla base vi è un ottima uva che ha sviluppato un vino di "carattere". Oltre al fatto che l'azienda lavora con un preciso e chiaro metodo in agricoltura, il biologico.
Di cui io sono un fautore ma anche un critico intransigente.


Siamo a Suvereto (LI) in Val di Cornia e le uve che vengono utilizzate per questo vino sono principalmente Vermentino e in minima parte Trebbiano Toscano dell'annata 2012. Il vino viene affinato in botti di legno.

Nel bicchiere esprime un colore giallo dorato carico, intenso nell'olfatto ma che inizia a marcare la caratteristiche note date da una rifermentazione in bottiglia, bollicine che già si vedono a occhio nudo.

In bocca è pieno e morbido, il vino avrebbe davvero una gran stoffa. per non parlare dell'ottimo rapporto qualità prezzo. Inutile dire che si sente la gasatura che non dovrebbe avere e le inevitabili note del rifermentato. Peccato davvero.

Ma una cosa è sicura, lo vorrò ricomprare e assaggiare in condizioni normali. Forza ragazzi la strada èè quella buona.

L'etichetta che vi ho postato è leggermente diversa, negli anni è cambiato ma avendo dimenticato di fare una foto vi ho allegato una trovata sul web.

PRODOTTO: Martellino degli Incontri Toscana Bianco IGT 2012 Vermentino

PRODUTTORE Azienda Agricola Incontri

DOVE: Toscana Val di Cornia

UVA: Vermentino

ALCOOL : 13 % Vol








venerdì 31 gennaio 2014

POULLY - FUISSE' Vignes de Chaintreuil CHATEAU DE BEAUREGARD

Il 13 ottobre 2013 in quel di Parigi, deliziosa e affascinate metropoli europea, mi sono concesso l'acquisto di alcune bottiglie di vino in enoteca (catena Nicolas) dopo aver precedentemente comprato in uno splendido negozio di formaggi una strabiliante selezione, di cui io e la mia moglie Babuz siamo golosi.
Il vino in questione è un borgogna bianco del Maconnais, più precisamente un Poully - Fuissé AOC (l'equivalente francese delle nostre DOC ), prodotto ottenuto da Chardonnay annata 2011, vinificato da Joseph Burrier.
Dopo essere rientrati in patria, con qualche lacrima di dispiacere (Parigi Mon Amour!), al binomio vino-formaggio abbiamo deciso di abbinare alla cena, anche una coppia di nostri amici, particolarmente golosi di cacio e vino.
Nello servire questo bevanda ho commesso un piccolo errore, la temperatura di servizio, troppo freddo. Nulla di grave, abbiamo aspettato alcuni minuti che arrivasse a 10/12 °C e ... vai!!!! Goduria. Vi voglio dire che se preferite percepire la mineralità a discapito dei profumi fruttati è meglio servirlo sui 9°C.
Il vino al colore già esprimeva tutta la sua delicatezza con un giallo paglierino carico, segno di un avvio verso un età più matura. Non serviva spingere il naso nel bicchiere, tutti i suoi profumi arrivavano ai ricettori olfattivi con un eleganza ed una pulizia netta, davvero molto fine. Spiccavano profumi di banana, ananas e papaya, un cestino di frutta tropicale.
Alcoolicamente parlando un vino ricco, che non si risparmiava assolutamente, bilanciato in acidità, al punto di essere scorrevolissimo e gustoso. Vorrei berlo anche con più anni di vecchiaia...chissà se un giorno una bottiglia arriverà tra le mie mani.

Ottimo vino davvero, d'altronde siamo in una delle grandi patrie dello Chardonnay.

Nel ripensare a questo Puolly,  l'acquolina sale alle stelle e vorrei che mi si materializzasse un Orata all'aceto e miele di limoni con insalata belga brasata.   Uhhhh... gnam.

DENOMINAZIONE:  POULLY - FUISSE' VIGNES DE CHAINTREUIL CHATEAU DE BEAUREGARD

NAZIONE: FRANCIA

PRODUTTORE:  JOSEPH BURRIER

DOVE:  PUOLLY FUISSE'

ALCOOL:  13% VOL.

COSTO: 22 € IN ENOTECA A PARIGI